Zanzara tigre, cresce la preoccupazione in Basilicata dopo i casi di Dengue nel Nord Italia

Zanzara tigre, cresce la preoccupazione in Basilicata dopo i casi di Dengue nel Nord Italia

Anche questa estate si stanno registrando in Italia alcuni casi di Dengue e altre malattie trasmesse dalle zanzare. In particolare, situazioni del genere si sono verificate in diverse città del Nord Italia, tra cui recentemente anche Bologna e Trento. In ognuno di questi casi, la malattia si è manifestata in persone di ritorno da viaggi esotici, soprattutto con destinazioni turistiche nel continente asiatico, dove a differenza del nostro Paese queste malattie sono endemiche.

Fortunatamente si tratta di infezioni che, se diagnosticate e curate in tempo, determinano un decorso quasi sempre positivo, senza sintomi particolarmente gravi (generalmente nausea, spossatezza, vomito e qualche linea di febbre), ma resta il fatto che il problema della diffusione delle zanzare nel nostro Paese continua a sollevare non poche paure riguardo al contagio delle malattie che possono trasmettere. L’attenzione è alta anche in Basilicata, dove il caldo estivo ha fatto più volte salire l’indice di calore fino al livello 4, il più alto della scala, che indica la presenza di condizioni climatiche estremamente favorevoli allo sviluppo delle zanzare.

Gli occhi delle autorità sanitarie sono puntati soprattutto sulla popolazione di Aedes Albopictus, comunemente nota come “zanzara tigre”, che rappresenta il principale veicolo di diffusione per malattie come Dengue, Chikungunya, la Filariosi negli animali (soprattutto i cani) e soprattutto la Zika, una febbre ritenuta pericolosa soprattutto per una la sospetta correlazione con i casi di microcefalia riscontrati nei feti delle donne incinte che ne avevano contratto il virus. La zanzara tigre è una specie molto resistente ed aggressiva che, nonostante la provenienza da ambienti tropicali (soprattutto regioni asiatiche) ha saputo adattarsi sorprendentemente bene al clima temperato dei paesi europei. A conferma delle sue capacità di adattamento ad ambienti molto diversi e di gran lunga più freddi rispetto a quelli di origine, alcuni studiosi hanno osservato delle uova di zanzara tigre sopravvivere ad una temperatura di -10 gradi centigradi per un tempo di oltre 24 ore.

Il contagio può avvenire per via della puntura ai danni di un essere umano o animale, dopo che la zanzara ha già punto una persona infetta e si è nutrita del suo sangue. Per questo motivo, nel momento in cui viene diagnosticata una malattia tra quelle citate, il Comune in cui si trova il malato è tenuto ad agire tempestivamente con una disinfestazione chimica nelle aree pubbliche adiacenti alla sua residenza, dandone subito notizia alla popolazione in modo da limitare ancora di più i rischi già bassi di impatto delle sostanze chimiche sulla salute pubblica. Sotto questo punto di vista, le ASL di Potenza e Matera sono già attive e monitorano costantemente la situazione in Basilicata.